Chi Sono

Il dott. Antonio Mallardi è Psicologo, Psicoterapeuta e Terapeuta E.M.D.R.
Segue un approccio Psicodinamico e svolge la sua attività in Biella e provincia. E’ regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi (Reg. Molise n. 221).

Ha conseguito la laurea in Psicologia Clinico-Dinamica presso l’Università degli studi di Padova, concentrando la sua attenzione sulle dinamiche relazionali ed emotive dell’individuo.

Ha perfezionato con successo la formazione frequentando la Scuola di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Dinamica Breve, presso l’Istituto di Alta Formazione (IAF) di Roma.

Successivamente si è formato a Milano come Terapeuta E.M.D.R. , ossia una tecnica psicoterapeutica specifica per l’elaborazione del trauma (violenze, abusi, catastrofi naturali, …) e degli eventi a valenza traumatica (lutti difficili, separazioni, incidenti, attacchi di panico, ansia da prestazione nello sport e nel lavoro, eventi stressanti, disturbi d’ansia ….)

Il dott. Mallardi si occupa, presso strutture terapeutiche del biellese, anche di pazienti con difficoltà di relazione, distrubi d’ansia e depressividipendenze patologiche e con problematiche relative all’ espressione e riconoscimento delle emozioni, attraverso colloqui individuali e la conduzione di gruppi di sostegno sulle relazioni familiari” e sulle “dinamiche relazionali ed emotive“.

Nel 2012-2013 ha collaborato con il Centro di Salute Mentale di Cossato (BI) in qualità di Psicologo-Psicoterapeuta e si interessa alla Psicologia dello Sport rispetto all’ansia, alla motivazione, all’autostima ed emozioni dell’atleta, prestando nel 2013 la sua collaborazione alla sezione sportiva di Scherma di Biella.

Inoltre ha maturato esperienze di docenza di materie psicologiche presso l’Università delle Tre Età del Molise (A.A. 2006-2009) e si occupa di valutazione psicologica.

La caratteristica che contraddistingue il lavoro terapeutico con il dott. Mallardi risiede nell’ ascolto empatico e rispettoso.

Una condizione essenziale che prepara e facilita il lavoro con il paziente, permettendo a quest’ultimo di procedere verso un cammino di maggiore consapevolezza di sè e dunque verso un cambiamento interiore.

“Lo spazio terapeutico diventa così uno spazio di ascolto e condivisione emotiva, in cui poter vivere l’esperienza di sentirsi accolti e capiti, senza mai sentirsi giudicati.”

Il terapeuta in questo spazio diventa il contenitore dei pensieri e dei vissuti dolorosi del paziente, permettendogli così di poter affrontare la sofferenza senza esserne continuamente oppresso e favorendo un lavoro interiore. Alla fine del percorso terapeutico il paziente sarà riuscito ad interiorizzare la possibilità di contenere, affrontare e metabolizzare lui stesso i diversi vissuti della propria vita psichica.